I lavori di luglio

Il mese di luglio è uno dei più caldi, se non il più caldo, dell’anno ed è proprio il caldo il nemico dal quale proteggere le nostre piante e quindi occorre darsi da fare.

E’ indispensabile annaffiare le piante tutti i giorni, meglio se di sera o di mattina presto e in caso di elevata siccità è opportuno intervenire due volte al giorno facendo attenzione a non far mai seccare il terriccio.

Per non causare shock termici è sempre meglio usare acqua a temperatura ambiente.

Per limitare la traspirazione di arbusti e siepi, zappettare il terreno alla base delle piante ed effettuare una pacciamatura di almeno 8-10 cm di spessore con terriccio torboso, corteccia di pino o altro materiale organico. Ricoprire la zona basale degli arbusti per un raggio di 50 cm dal tronco.
La pacciamatura oltre a migliorare la penetrazione dell’acqua nel suolo e ridurre l’evaporazione, svolge altresì una funzione diserbante limitando la germinazione dei semi delle infestanti.

lavandaCon la luna calante possiamo eseguire delle operazioni di potatura per accorciare i lunghi e robusti getti nuovi del glicine; in questo modo il vigore della piante sarà tenuto sotto controllo. Cimare il falso gelsomino per favorire l’emissione di rami laterali; se necessario, contenere lo sviluppo delle siepi di ligustro e lauroceraso spuntano gli ultimi cm di vegetazione.
Potare energicamente la lavanda al termine della fioritura per contrastare la naturale tendenza della pianta a spogliarsi nella zona inferiore.
Gli arbusti cespugliosi che hanno terminato il periodo di fioritura, si devono potare di un terzo della lunghezza del germoglio per preparare la pianta alla fioritura del prossimo anno.

La Metcalfa produce delle secrezioni zuccherine e cerose che imbrattano ogni organo della pianta , su cui si instaurano delle fumaggini. Gli interventi sono da eseguirsi scalarmente (ogni 7-10 giorni) , impiegando delle piretrine naturali. Non si devono usare degli insetticidi chimici che potrebbero andare ad inquinare la melata di cui si nutrono le api.
Eseguire i trattamenti insetticidi per controllare gli attacchi di afidi, cocciniglie e di oziorrinco, mentre con i trattamenti fungicidi si combatte prevalentemente l’oidio. Per le conifere bisogna fare particolare attenzione alla “processionaria” che se si diffonde può portare ad una rapida morte della pianta. Per le altre piante si deve controllare anche la diffusione di “insetti rodilegno” che possono danneggiare la pianta scavando gallerie nei rami e nel tronco.potatura rose

 

Nei rosai occorre asportare i selvatici (germogli nati sotto il punto d’innesto); effettuare la potatura verde eliminando i rami che crescono al centro del cespuglio; potare le specie non rifiorenti, intervenendo in modo leggero sulle varietà antiche; irrorare poltiglia bordolese per prevenire o curare la macchia nera.

rasaerbaNei prati si deve aumentare l’altezza di sfalcio, in modo da non asportare più del 50% della lunghezza dei fili d’erba. Eliminare l’erba tagliata e irrigare per ridare vigore.
L’irrigazione deve sopperire alle mancate precipitazioni: non aspettate che l’erba ingiallisca per intervenire, ma cercate di mantenere il suolo umido bagnando abbondantemente ogni 3-4 giorni e rimuovere costantemente le erbacce infestanti, in modo da evitare che rilascino sul terreno i semi, che causano un rapido diffondersi delle piante.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto